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Qual è il tuo Nome?

by | Mar 6, 2019

Una delle decisioni più importanti che i genitori incontrano prima della nascita di un #figlio riguarda la scelta del nome.

Nella maggior parte dei casi, si dà ai #figli il nome in base ad un proprio gusto personale, magari perché sentito in qualche film, legato a qualche personaggio o ricordo del passato. Si creano sondaggi sui social alla ricerca del nome che fa tendenza.
O viene dato quello di qualche parente. Dare ad un #bambino lo stesso nome del nonno, per esempio, segna la sua storia con un fardello che non era tenuto a portare e che occuperà lo spazio nel quale la sua essenza si sarebbe invece potuta manifestare liberamente. Ciò che veramente onora i nostri antenati è la gioia della vita che avanza nel nuovo, comodamente poggiata sulla loro forza.

Quante volte ho sentito dire: “il nome lo sceglie il #papà perché lui, poverino (?), non l’ha sentita crescere dentro … o … così si sente più coinvolto … o concetti simili insomma.
Certo, anche un #padre potrebbe essere colui che assolve questo compito, ma, dopo aver letto questo articolo, saprai e comprenderai che non sono queste le motivazioni sulle quali aprirsi all’ascolto. Per farlo, inoltre, un uomo necessita di una profonda e autentica connessione con la sua compagna affinché sia in grado di scaricare attraverso di lei, che comunque ne rimane il canale, il suono dell’Anima della loro #bambina.

Alcune donne sognano un nome o all’improvviso ne sentono o leggono uno che le colpisce in modo inconfondibile.
Questo è ciò che più si avvicina al riconoscimento del suono dell’Anima in arrivo.

E se ti dicessi che non si tratta di scegliere ma di ascoltare?

Nel momento che un’#Anima si prepara per una nuova esperienza terrena, ciò che le serve si assembla dando vita ad un processo di identificazione e unicità. Questo comprende anche un suono specifico.

Questo suono è parte dell’Anima fin dal principio,
racchiude in sé informazioni utili e necessarie al compimento e alla realizzazione della sua nuova vita sulla Terra.

Forse hai già sentito parlare della leggenda de “la Canzone del Bambino”. Racconta che:

“… in una tribù dell’Africa, quando la donna decide di avere un bambino va a sedersi sotto l’albero più grande del villaggio e lì comincia ad ascoltare. Ascolta la canzone del bambino che vuole #nascere e, lì sotto l’albero, impara la sua canzone.
Dopodiché la canta al padre del bambino prima che facciano l’amore. La canta quando rimane #incinta, e continua a cantarla ogni mese della sua #gravidanza. Il giorno in cui il bambino vuole nascere, durante il #travaglio, lei canta.
La canta al bambino appena nato e la canta quando lo presenta al villaggio perché tutti sappiano che quella è la sua canzone.
Poi la insegna al bambino che cresce, se il bambino cade, o si fa male, gli canteranno quella canzone.
Se, in qualche momento della sua vita, la persona commette un crimine o un atto socialmente aberrante, lo portano al centro del villaggio e la gente della comunità forma un cerchio intorno a lui e gli cantano la sua canzone così che, circondato dall’#amore, possa ricordare la propria vera identità. Quella canzone lo accompagnerà tutta la vita, durante il matrimonio la canzone di lui e di lei verranno cantate insieme. Quando verrà il giorno della sua morte, tutto il villaggio canterà per lui, per l’ultima volta, la sua canzone.”

Ciò che in questa storia viene descritta come “la canzone del bambino” altro non è che il suono della sua Anima.
Non è necessario essere africane o trasferirsi in Africa per avviare il download … ma di certo un paio di ingredienti sono di grande aiuto: natura e connessione (interiore 😉).
Il grande albero, sotto il quale la #donna si siede, rappresenta una sorta di ponte o di antenna che da una parte la radica a terra e dall’altra la proietta verso il cielo.
Seduta, in questo spazio di unione, la donna ascolta con i suoi sensi interiori e, per ascoltare, le serve un altro ingrediente: silenzio!

La donna incinta, in maniera naturale – come previsto dalla natura, è in un costante processo di apertura.
Iniziato già prima per il concepimento, prosegue durante tutta la gravidanza fino al momento di apertura massima durante il #parto. Questa apertura la mette in contatto con il cosmo e, se ne viene riconosciuta la grande opportunità, facilita e agevola in lei il fluire di informazioni, intuizioni, conoscenza, ecc.

In gravidanza la donna può lasciarsi raggiungere da questo suono

Dare spazio ad un #bimbo dentro il proprio corpo prevede anche essere lo spazio all’interno del quale il suono dell’Anima del #bebè possa vibrare, essere riconosciuto e poi “tradotto” in uno o più nomi. Uso proprio il termine “tradurre” per rispondere alla domanda che spesso mi viene chiesta: “ma chissà che razza di nome strampalato ne vien fuori!?!”.
Il cervello della #madre, o di chi con lei, decodifica, traduce, alla propria maniera il suono che le giunge. Questo fa sì che il nome che ne risulterà e di cui si vestirà l’Anima in arrivo, sarà un nome accettabile, riconoscibile, piacevole e pronunciabile, anche per i #genitori.
Che quel suono venga custodito in un nome finora poco sentito come Niloé o in uno più comune come Anna (AnNa), in entrambi i casi, nel pronunciarlo se ne percepirà risuonare l’eco di un canto.

Non avere fretta, rimani nel silenzio dentro il quale stai navigando con il tuo bebè. Lasciatevi il tempo necessario.
Può anche essere che il suo suono ti giunga più chiaro, o venga definitivamente confermato, solo dopo (minuti, ore, giorni) la sua #nascita, una volta che il suo arrivo in Terra si è del tutto completato. Così tanto invisibile accade quando un’Anima si veste di un corpo. La fretta è del tutto fuori luogo.
Sta accadendo il sacro e nulla è più urgente del rimanere in silenzio a contemplare senza disturbare.
Così facendo doni a tua #figlia una delle Bene-dizioni più grandi: accoglierla con il suono che racchiude tutto ciò che È!

 
Ogni volta che tua figlia si sentirà chiamata con il suo Nome,
in lei vibrerà il ricordo di Chi è veramente,
della sua #Origine.

È più semplice di quel che appare e allo stesso tempo è una responsabilità importante.
Nel caso tu, un nome a tua figlia l’abbia già dato, non preoccuparti. Si è sempre in tempo per ricevere il suono dell’Anima ed, eventualmente, usarlo come secondo nome, o come il nome con cui chiamarla in famiglia e con gli amici. Crescendo, deciderà da sola con quale presentarsi a qualcuno. Anche per te stessa non è troppo tardi e puoi ancora accogliere il tuo.

Per far sì che tutto questo non si riduca ad una mera illusione, ti guido in questo viaggio. Creo per te lo spazio sacro all’interno del quale predisporti e ti accompagno nei vari passaggi.
Su richiesta, in alcuni casi, è possibile ricevere il Nome attraverso me.

Fai un profondo respiro ora e immagina, con questa nuova consapevolezza, come sarà pronunciare il suo Nome guardandola per la prima volta negli occhi appena aperti sul mondo.

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Sacred Seeds

© Clarissa Semini