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Il luogo perfetto per partorire sei tu!

da | Nov 3, 2017

È questa la consapevolezza da conquistare e dalla quale poter poi decidere tra domicilio, ospedale (e quale tipo di ospedale) e #casamaternità.
Che tutti questi siano luoghi sicuri dove poter partorire lo si sa, è dimostrato ed è un dato di fatto.
Quello che spesso si dimentica di tenere in considerazione è che se tu non sei sicura di te stessa, in nessuno di questi luoghi troverai la sicurezza che stai cercando.
Il viaggio verso la #nascita include tanto l’affidarsi (alla vita, al divino) quanto il responsabilizzarsi.

Cosa rende un luogo dove #partorire sicuro?
Le persone che ti affiancano e che la #fisiologia sia conosciuta, rispettata e facilitata, niente di più e niente di meno.
La componente fisiologica del processo del parto coinvolge un rilascio a cascata di #ormoni minuziosamente scelti dal corpo per le loro specifiche funzioni. Ogni minima singola interferenza ha un effetto domino su tutto il processo, non si può togliere o aggiungere un tassello pensando che non ci sarà nessuna conseguenza. Stiamo parlando della nascita di una persona, di una #madre e di un #padre e di una #famiglia: ogni conseguenza è importante e nessuna banale!

Interferenza è una porta che si apre all’improvviso e una luce abbagliante, un telefono che squilla, qualcuno che continua a parlarti strappandoti dal silenzio interiore nel quale stai sprofondando.
Interferenza è qualcuno che ti tocca inappropriatamente e inappropriato è ciò che tu non senti giusto per te.
Interferenza è una stanza fredda, per tutti i tuoi sensi.
A servirti il tuo cocktail di ormoni è la parte più ancestrale del cervello nella quale risiedono i centri che regolano le funzioni vitali e involontarie: il sonno, il respiro, le reazioni istintive, le funzioni escretorie, ecc. Affinché possa fare il suo lavoro, tutto il resto del cervello deve “spegnersi” o verrà disturbata dalla #neocorteccia che invece si occupa di tutto ciò che ha a che vedere con la razionalità, la logica, il linguaggio, il ragionamento, ecc.
Interferenza è un protocollo che non ti ascolta, non ti osserva e non comunica con chi sta nascendo.
Interferenze sono fame, sete, sfiducia, vergogna, un letto scomodo, pancia legata, fretta.
Interferenza è la mancanza di un profumo, di uno sguardo, di radici e di fuoco sacro.
Quando percepisci un senso di sicurezza e protezione, di dolcezza e armonia, il tuo corpo si rilassa e rilascia le scariche di #ossitocina utili al tuo #utero per contrarsi e accompagnare nel suo ritmo il #bebè verso l’uscita. L’impulso del dolore conseguente alla #contrazione, arrivando al cervello, fa scattare un meccanismo di “difesa dal dolore” che mette in circolo le #endorfine: un anestetico che ha l’effetto della morfina, oppiacei naturali prodotti dal tuo corpo che hanno un effetto gratificante e calmante. Un ritmo ben preciso: con un’onda accompagni il tuo bebè e una volta passata ti riposi e godi della consapevolezza che siete sempre più vicini all’incontro, un’altra onda e un altro sollievo e così via.
Interferenza è la paura nascosta nel cuore e nella testa di chi ti è accanto.
Quando si ha paura, ci si sente stressati o in pericolo, si produce #adrenalina che è l’ormone antagonista dell’ossitocina (o uno o l’altro). L’adrenalina è “contagiosa”, cioè alla presenza di una persona che ne sta producendo, la stessa risposta ormonale tenderà a propagarsi sulle persone che sono intorno.
Sia in ospedale che in casa maternità o a casa tua puoi incappare in una o più di queste interferenze, più probabilità in un posto e meno in un altro.
Quindi?

Quindi ti informi, scegli, comprendi “le regole del gioco, i suoi limiti ed eventuali riserve”, conosci a fondo e parli con le persone che saranno con te, prepari personalmente ciò che ritieni utile.
Fai i conti col fatto che esternamente diversi fattori e persone sono in ballo.
Ma dentro di te? Cosa danza dentro di te?
Se ascolti un vecchio disco propinato da qualcuno considera che la tua è tutta un’altra musica!
Fuori hai fatto quello che potevi. Dentro di te puoi fare molto di più.
Che sia il primo o il quarto #parto non importa, ognuno è un viaggio a sé e ognuno richiede la tua presenza, il tuo abitarti. L’#accompagnamento spirituale alla nascita che propongo ti guida ad incontrare già in #gravidanza l’#anima che ospiti, così da iniziare a conoscerla fin dal principio e assieme scoprire di cosa avete bisogno.
Attraverso rituali, lavori energetici, visualizzazioni , ecc., nutrirai le tue radici perché senza … Madre Terra non ti può parlare.
Insieme butteremo legna sul tuo fuoco affinché al momento giusto divampi.
Ti lustrerò le ali.
Con me accanto inviterai il sole ad illuminare le paure e con l’acqua ci prenderemo cura delle tue ferite.
Sedendo in mezzo alle rose respirerai l’Amore.
Chiederai alla luna di mostrarti chi sei, leggerai il tuo corpo e lo imparerai a memoria.
Ti offrirò una tazza di tè in compagnia delle tue Guide. Anche durante il parto, ti ricorderò chi hai veramente accanto!
Ridi e canta, tantissimo e fortissimo, dalla bocca alla #vagina e ritorno 😉
Dentro di te sei in ottima compagnia. Dentro di te è un luogo talmente potente e magico che chi ti osserverà da fuori ne verrà contagiato (e terrà mani, bocca, occhi e pensieri al loro posto!).
Invaditi d’Amore. L’Anima vibra d’Amore, è attratta dall’Amore. Più dentro di te è Amore più l’Anima del tuo bebè si sentirà invitata a nascere in maniera naturale e armoniosa e tu saprai accompagnarla.
Questo fa di te il luogo perfetto per partorire!

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© Clarissa Semini