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Perché e per chi è l’Accompagnamento Spirituale alla Nascita?

 

I miei passi verso Chi sono, la mia missione e come metterla al servizio degli altri.

 

da | Ott 13, 2017

Alzi la mano chi, nel leggere il termine #spirituale, non si fa un suo film.
Lo sappiamo, viviamo in un’epoca in cui se ne sente di ogni e il termine più gettonato è proprio questo. Mi sembra quindi doveroso fare chiarezza per il contesto che mi concerne, visto che anch’io ho ceduto al suo fascino 😛
Quest’estate, accanto alle accoglienti acque del Lago di Costanza, ho terminato la formazione durata due anni in Accompagnamento Spirituale alla Nascita, tradotto da #SpirituelleGeburtsbegleitung#SpirituellenGeburtsbegleiterin#SpiritualBirthAttendance.
Perché ne scrivo? Perché per me rappresenta una svolta, o meglio una sorta di sigillo alla mia professione. Ho iniziato il mio percorso dedicato alla #nascita nel 2011. Negli anni in cui ho lavorato come #doula (per chi non lo sapesse la doula accompagna la donna/coppia durante la #gravidanza, il #parto e il #postparto a livello informativo, emotivo, fisico e psicologico, in ospedale – casa nascita – domicilio, non sostituendo ma collaborando con il personale medico) ho sempre avuto la sensazione che mancasse qualcosa, che il mio accompagnamento non fosse completo, che lo sguardo con cui ci si rivolge alla nascita non è completo, che qualcosa di determinante e fondamentale viene ignorato.
In nessuna delle formazioni e delle esperienze fatte si è mai accennato all’#anima della donna e all’anima in arrivo.
Questa sensazione è cresciuta così tanto in me dall’impormi una pausa lavorativa durante la quale dedicarmi a ricercare se si trattasse solo di una mia fantasia o cos’altro. Certo, la nascita è un momento che parla di fisicità, di entrare nella materia, di carne e di terra … ma Chi compie tutto questo? Chi prende corpo?
Capisco i preconcetti, generati dall’abuso del termine, che ognuno può avere nei confronti di un approccio spirituale, eppure stiamo parlando di un’anima che ad un certo punto si individualizza rispetto al campo di Luce in cui si trova e “prepara” ciò che le serve per la vita sulla Terra. In questo processo, tra l’altro, sono coinvolte anche altre anime (quelle dei genitori).
Come si può quindi non prestare attenzione a ciò che “compone” i protagonisti di questo tanto ammirato spettacolo della creazione?
Di cosa stiamo parlando se omettiamo i soggetti?
Al giorno d’oggi pure del corpo della donna ci occupiamo ai minimi termini, figuriamoci dell’anima!
La #spiritualità, e qui torno all’intento di questo articolo, per come la intendo io non sta nel fumo di un incenso, nella luce di una candela o in un paio di occhi chiusi e mani congiunte. Questi sono strumenti che possiamo sentire più o meno utili ad avvicinarci e riprendere casa nel nostro cuore, nella nostra anima. Siamo tutti, nella nostra diversificata normalità, esseri spirituali dal momento che tutti siamo anima. La consapevolezza di ognuno al riguardo determina poi come uno vive (o non vive) la propria spiritualità. Fa parte del quotidiano non di un rituale settimanale. Implica gioiosa presenza. Come entro in relazione con l’altro? Cosa vedo nell’ e dell’altro? Come mi ascolto? Cosa non conosco di me e cosa di me posso offrire? Da dove provengono arte e saggezza? Non quelle che abbiamo studiato ma quelle che gli studi hanno risvegliato in noi. Sono spirituale tanto quando suono il tamburo quanto quando mi innervosisco nel traffico (ho inseguito la perfezione fino ai 40 anni finché si è rivelata per quello che è ed ora se ne sta buona buona con il resto delle illusioni). È cosa me ne faccio di quel nervoso che diventa o meno una pratica spirituale.
Torniamo a quello che più mi sta a cuore: come e quando l’anima entra nel corpo che si sta formando all’interno del #grembo #materno? Cosa le accade durante il parto? Come e quando incontra l’anima della #mamma? Come posso io accompagnarLa al meglio affinché nasca nella Terra sana e salva sì, ma anche riconosciuta, onorata e portando con sé tutto quello che le serve per questa nuova vita? Come posso guidare Te durante la gravidanza (prima, durante e dopo) verso la tua anima e da quell’incontro vivere la tua esperienza di #maternità / #paternità? Come posso mostrarti cosa sono proiezioni emotive e cosa autentici impulsi?
Queste sono alcune delle domande alle quali ho dato risposta durante i due anni di formazione incredibilmente intensi, arricchenti, impegnativi e stravolgenti in #AccompagnamentoSpiritualeallaNascita.
Ed ora che ci siamo detti tutto questo posso anche confessarti una cosa: avendo svolto la formazione in tedesco e inglese mi capita di trovarmi in difficoltà con la traduzione di alcuni termini che in entrambi gli idiomi suonano molto più attuali, accettati, armoniosi.
Ad esempio #Geburtsbegleiterin: accompagnatrice, assistente al parto? Non si può sentire ammettiamolo!
E se ti dicessi che come sinonimo in entrambe le lingue si usa #Geburtspriesterin#BirthPriestess: #Sacerdotessa della Nascita? Quanto vorrei vedere la tua espressione in questo momento!
Premessa fatta che il termine spirituale è usato al di fuori di ogni contesto religioso, la parola Sacerdotessa non qualifica ad un primo posto in una setta! Sacerdotessa è colei che serve il sacro, che si rende utile al sacro riconoscendo e donando i proprio doni, non migliori dei tuoi, diversi. In questo caso, doni rivolti alla Nascita appunto. Nel termine spirituale includo tutto ciò che è intrinseco nella e della natura in quanto, nell’accompagnamento che offro, faccio da tramite alle energie che cielo e Terra mettono a disposizione durante il processo di incarnazione e nascita. Sacerdotessa è, a mio sentire, uno stato dell’essere che si ha o non si ha e che quando c’è lo si porta dentro da sempre, da antiche tradizioni che si plasmano al presente e accedono al senza tempo. Come già scritto per il termine spirituale, Sacerdotessa lo si è sempre, è un impegno intessuto in ogni tipo di attività, da quella prettamente casalinga al facilitare una cerimonia, è ricerca e consapevolezza, è pratica… Una Sacerdotessa la trovi a scavare nel profondo non sopra ad un piedistallo.
Gli ultimi due anni trascorsi sono stati utili ad allinearmi ancora più profondamente nel cammino della mia anima per poterlo mettere a disposizione di una nuova cultura e realtà della Nascita.
Se non canti i mantra, se starnutisci in ogni stanza con incensi accesi, se meditando l’unica cosa che senti sono le formiche nelle gambe, … ma sei incinta o stai considerando la possibilità di diventarlo o stringi tra le braccia un neonato, l’Accompagnamento Spirituale alla Nascita che propongo è anche per te. Tutto ciò che ti serve sono cuore e mente aperti … e se stai leggendomi credo siamo già sulla buona strada 😉.
Accompagnarti spiritualmente durante il desiderio di maternità, durante gravidanza, nascita e genitorialità non significa farti realizzare il parto dei tuoi sogni. Significa ascoltare la tua anima e quella del/la bambino/a. Significa accompagnare al riconoscimento di Chi siamo e di dove ci conduce il nostro cammino. Accompagnare alla propria libertà, potenza e felicità. Principalmente creo e sono lo Spazio nel quale questo possa accadere. Ti incontro esattamente dove e come sei in quel preciso momento della tua vita, con rispetto e amore ascolto la storia che mi racconti e quella che il tuo cuore mi mostra. È esattamente da lì dove sei che la tua anima può indicarti il prossimo passo ed io ti sono accanto facendoti un po’ più luce quando ti sembrerà di non vederci chiaro.
Diversi sono gli strumenti a disposizione che includono ovviamente anche tutta la parte informativa e di fisiologia. Puoi approfondirli sia leggendo qui che scrivendomi privatamente o chiedendomi un colloquio via skype.
Se siamo d’accordo sul fatto che siamo anche anima e che è anche la fonte del nostro sapere, delle nostre intuizioni, di chi siamo,… siamo anche d’accordo sul fatto che rivolgendoti all’interno di te troverai le risposte che cerchi in merito per esempio al desiderio di un figlio, al tuo parto, all’anima che ti ha scelta per nascere, a tutto ciò che ti concerne.
E se tutto questo ti pare magico, che dire del fatto che durante la gravidanza hai ben due anime che ti abitano? Doppia magia!
Come sarebbe poter chiedere fin dal principio al bebè di cos’ha bisogno, quale luogo è il più adatto a voi per il parto, quali talenti porta con sé, quale nome racchiude la sua essenza… Tutti hanno questo accesso ed io ci sono per accompagnare anche i più increduli.
Tu mettici un po’ di fiducia, la tua anima farà il resto ed io ti presterò gli occhi attraverso cui riconoscerti.

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© Clarissa Semini