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Soluzione fisiologica o Soluzione Consapevole?

da | Dic 18, 2018

La gola è lo spazio in cui l’Anima si esprime. Quando il cielo scende attraverso la mente e la Terra sale attraverso il cuore, è proprio lì che si incontrano: nella gola. È lì che l’Anima trova la sua voce, in questo spazio azzurro che, come il cielo, può essere senza confini. Troppo spesso però, questo spazio è anche la prima zona del corpo che viene maltrattata appena nati!
La maggioranza dei bambini vengono aspirati alla nascita, pratica invasiva e nella maggior parte dei casi inutile tanto che, se richiesto dai genitori, non viene eseguita. Un secondo dopo essere usciti dalla protezione del grembo materno, a volte addirittura non appena esce la testa senza nemmeno aspettare che tutto il corpo sia fuori, vien loro infilato un tubicino nel naso e nella bocca con lo scopo di “pulirli” da eventuali liquidi. Fisiologicamente parlando, salvo rare eccezioni, il neonato saprebbe benissimo arrangiarsi da solo come previsto dalla natura. Aggiungiamo anche che, alla maggior parte dei bambini, viene precocemente camplato il cordone ombelicale (privandoli quindi di ossigeno) costringendoli al primo respiro come una questione di vita o di morte.
Tutto questo rappresenta un trauma per naso, bocca e il resto dell’apparato respiratorio, queste sono le informazioni che vengono registrate da quell’area del corpo del bambino alla nascita.

Accogliere e fare spazio all’Anima o aspirarla e soffocarla?

Tieni a mente quanto appena letto mentre prosegui.
Il respiro dei neonati, frequentemente, è rumoroso ed è una conseguenza naturale del fatto che il loro naso è …piccolo!
Una minima secrezione è sufficiente per ostruire una parte di questo spazio limitato, non impedisce all’aria di passare tranquillamente ma …provoca un grande rumore. Questo rumore, che tanto ti preoccupa, potrebbe però anche essere causato dal passaggio dell’aria in gola che, quando il bambino non deglutisce rapidamente, incontra la saliva provocando come un gorgoglìo.
Prima di farti il film “rumore = raffreddore = bronchite = aiuto!”, osserva il tuo bambino: sta bene? Fa solo rumore quando respira o respira affannosamente? Succhia serenamente, dorme e tutto è come sempre?
Non concentrarti solo su quel rumore o l’unica soluzione che troverai quale sarà?

La Soluzione “Fisiologica”

Nome interessante non trovi? …Soluzione … Fisiologica …
Il respiro dei bambini è rumoroso? I genitori hanno paura di un respiro rumoroso? Ecco la Soluzione … ed è pure fisiologica!
Eh, il marketing e le sue strategie! Ed ecco che fin dalla dimissione dal reparto maternità ti ritrovi con una prescrizione di gocce o spray e in regalo delle care (nell’altro senso 😉) bottigliette monouso di acqua e sale detta appunto … soluzione fisiologica.
Cercando nel web, la “pulizia del nasino”, da farsi quotidianamente e anche più volte al giorno fin dai primi giorni del neonato, viene spacciata come “igiene del neonato”. Ritenuta indispensabile per ogni singolo bambino nessuno escluso, per mantenere le narici sgombere da virus e batteri e quindi a scopo protettivo di una delle loro prime vie d’accesso. Inoltre, sempre riportato nel web, grazie alla pulizia del nasino il bimbo fa meno fatica quando deve bere il latte. Alcuni pediatri affermano però che in PubMed non si trovano studi sull’efficacia e utilità di questa pratica di “igiene quotidiana” o preventiva, se non in caso di patologie acute. Aggiungono inoltre che i neonati non hanno praticamente mai il raffreddore. Se gli si dovesse chiudere il naso, come intelligentemente previso dalla natura, si autoregolano e starnutiscono liberandoselo.
Quello starnuto non è la malattia ma è stata la soluzione … quella davvero fisiologica!!
Lo sai che ogni volta che inietti l’acqua nel naso di tua figlia, oltretutto fredda e magari anche tenuta in frigo, lei prova una specie di annegamento? È questo che gli provoca lo starnuto che fa espellere quell’eventuale minuscola secrezione, che nulla faceva se non causare rumore. Ecco però che il rumore sparisce e di conseguenza … funziona! Quindi si prosegue con la tortura di effetto da annegamento più volte al giorno, ogni volta che quel naturale rumore ricompare. La si rende un’abitudine quotidiana, eppure questo brutto raffreddore non guarisce … non può guarire non trattandosi di un raffreddore!

la Soluzione Consapevole

Quando questa prassi viene svolta sin dai primi giorni/settimane di vita del bambino, non possiamo stupirci del fatto che crescendo continuerà a ribellarsi. Proprio quando potrebbe essere realmente utile, vedrà solo un nemico da cui scappare e non un aiuto.
La gola è lo spazio in cui l’Anima si esprime. Con questa frase ho iniziato a scrivere.
Rivolgerti alla tua bambina con uno sguardo che contempla la totalità del suo essere ti apre ad una visione più ampia.
Inizia col considerare un suono, anziché un rumore, quello che esce dal suo naso. Prova ad ascoltarlo.
Fatti aiutare dalla tua immaginazione e seguilo fino ad entrare delicatamente nello spazio della sua gola, in quel cielo azzurro.

Essere madre e padre significa anche creare uno spazio protetto dentro il quale il bambino possa vivere.
Se riproduco ancora e ancora e ancora quello che è stato già di per sé un episodio traumatizzante del suo arrivo nel mondo, sto distruggendo quello spazio protetto e non sto rispettando quello che tutto il suo essere sta cercando di comunicarmi attraverso gli unici strumenti che ha: urla, pianti, strilli, bruschi movimenti del corpo.
Essere genitore non significa pretendere qualcosa dai bambini nell’illusione di sapere cosa è giusto per il loro bene.
Essere genitore significa avere uno sguardo che abbracci la totalità di una determinata esperienza, significa avere la capacità di prendere in considerazione tutte le componenti. Come?
Attraverso la comunicazione interiore per esempio! Imparando quindi a creare silenzio all’interno di te, ad andare oltre ogni emozione per poter entrare profondamente in contatto con la tua Anima e da lì, da quello spazio interiore, incontrare il tuo bambino, la sua Anima. Solo nel silenzio, nella quiete, nell’unione tra cielo e terra dentro di noi, possiamo ascoltare quello che l’Anima ha da dirci.

Nello stesso modo puoi anche contattare la Curandera che vive in te. Ogni donna porta in sé la saggezza di una Donna che Cura. Ogni madre porta in sé la conoscenza di come (o quale rimedio utilizzare per) riportare in equilibrio corpo e anima. L’Anima attraverso il corpo ci comunica che ha bisogno di supporto e/o ascolto. Oltre al visibile, va guarito anche l’invisibile e in questo ti possono accompagnare le tue mani. Se alla tua bambina alla nascita è stata effettuata un’aspirazione, per esempio, attraverso le tue mani puoi lenire questo ricordo fino a sciogliere ogni informazione ad esso legata.
Ricordati delle tue mani che curano!
Non sottovalutare le tue mani. Portale davanti al tuo cuore, non pensare a nulla, non volere niente, respiraci dentro e ora appoggiale lì dove servono.

Qual’è dunque la soluzione consapevole?
Cercala in te!
Il mio ruolo non è di colei che dà una soluzione ma di colei che ti accompagna nella tua ricerca.
Il mio compito è renderti consapevole sulle conseguenze di determinate azioni e cosa provocano nei bambini.
Il mio compito è mostrarti la parte invisibile, quella fondamentale ma alla quale non si pensa mai.
L’Accompagnamento Spirituale alla Genitorialità include tutti questi fattori, unisce spiritualità e materia, appoggia l’educazione sull’ascolto, riattiva ogni senso al servizio della vita, apre lo sguardo all’invisibile che dà forma al visibile, riporta all’Origine!

 

 

 

Ricordo che questo articolo, come ogni contenuto di questo sito, non equivale a, né sostituisce, un consiglio medico.

Sacred Seeds

© Clarissa Semini